WEB DESIGN · 25 ottobre 2026 · 5 min di lettura

Come scegliere il nome di dominio: .it o .com, cosa evitare e cosa controllare

FD Francesco De Stefano — Consulente Web & Comunicazione

Il dominio è l'indirizzo del tuo sito (per esempio nomeattivita.it). Cambiarlo dopo è possibile ma costoso: fa perdere visibilità e abitudini dei clienti. Vale la pena sceglierlo bene, una volta sola.

Le regole pratiche

  • Corto e facile da dettare. Se devi spiegarlo lettera per lettera al telefono, è troppo complicato.
  • Senza numeri e trattini, quando possibile: si dimenticano e si scrivono male.
  • Il nome dell'attività è quasi sempre la scelta migliore: è ciò che le persone cercheranno.
  • Evita nomi troppo lunghi con parole chiave (migliore-idraulico-napoli-economico.it): non aiutano la SEO e sembrano poco affidabili.
  • Controlla l'ortografia: se il nome ha doppie o accenti, valuta di registrare anche le varianti.

.it, .com o altro?

  • .it è la scelta naturale per un'attività che lavora in Italia: dà fiducia ai clienti italiani.
  • .com è utile se punti a un pubblico internazionale, o come variante da proteggere.
  • Estensioni nuove (.shop, .studio, .agency) vanno bene se il nome è breve e chiaro, ma per molte persone resta più naturale .it o .com.

Non esiste una estensione che «fa posizionare meglio» su Google. Contano il contenuto, la qualità del sito e la reputazione, non le lettere finali.

Prima di registrare, controlla

  1. Marchi registrati: evita nomi che somigliano a quelli di altre aziende, per non avere contestazioni.
  2. Social: verifica che lo stesso nome sia libero su Instagram, Facebook e gli altri canali che userai.
  3. Storia del dominio: se è già stato usato in passato, controlla che non abbia una cattiva reputazione.
  4. Posta elettronica: ti serviranno indirizzi con il dominio (info@nomeattivita.it), più professionali di quelli generici.

Chi lo intesta e dove si registra

  • Il dominio deve essere intestato a te (o alla tua attività), non a chi ti realizza il sito. Così il sito resta tuo se cambi collaboratore.
  • Conserva le credenziali di accesso e un indirizzo email di contatto che usi davvero.
  • Attiva il rinnovo automatico e annota la scadenza: un dominio scaduto fa sparire il sito e può essere perso.
  • Scegli un registrar affidabile, con assistenza in italiano.

Se il sito ha già un indirizzo e vuoi cambiarlo

Serve un piano: redirect 301 da ogni vecchia pagina alla nuova, aggiornamento di Google Business Profile, social e link esterni, controllo su Search Console. Fatto bene, il traffico si mantiene; fatto male, si perde.

Il dominio fa parte di un progetto più ampio: leggi anche cosa serve a un sito per un'attività locale.

Hai dubbi sul nome del sito o devi spostare un dominio senza perdere visibilità? Scrivimi e ne parliamo: la prima chiamata è gratuita.

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