WEB DESIGN · 25 ottobre 2026 · 5 min di lettura
Come scegliere il nome di dominio: .it o .com, cosa evitare e cosa controllare
Il dominio è l'indirizzo del tuo sito (per esempio nomeattivita.it). Cambiarlo dopo è possibile ma costoso: fa perdere visibilità e abitudini dei clienti. Vale la pena sceglierlo bene, una volta sola.
Le regole pratiche
- Corto e facile da dettare. Se devi spiegarlo lettera per lettera al telefono, è troppo complicato.
- Senza numeri e trattini, quando possibile: si dimenticano e si scrivono male.
- Il nome dell'attività è quasi sempre la scelta migliore: è ciò che le persone cercheranno.
- Evita nomi troppo lunghi con parole chiave (
migliore-idraulico-napoli-economico.it): non aiutano la SEO e sembrano poco affidabili. - Controlla l'ortografia: se il nome ha doppie o accenti, valuta di registrare anche le varianti.
.it, .com o altro?
- .it è la scelta naturale per un'attività che lavora in Italia: dà fiducia ai clienti italiani.
- .com è utile se punti a un pubblico internazionale, o come variante da proteggere.
- Estensioni nuove (.shop, .studio, .agency) vanno bene se il nome è breve e chiaro, ma per molte persone resta più naturale .it o .com.
Non esiste una estensione che «fa posizionare meglio» su Google. Contano il contenuto, la qualità del sito e la reputazione, non le lettere finali.
Prima di registrare, controlla
- Marchi registrati: evita nomi che somigliano a quelli di altre aziende, per non avere contestazioni.
- Social: verifica che lo stesso nome sia libero su Instagram, Facebook e gli altri canali che userai.
- Storia del dominio: se è già stato usato in passato, controlla che non abbia una cattiva reputazione.
- Posta elettronica: ti serviranno indirizzi con il dominio (
info@nomeattivita.it), più professionali di quelli generici.
Chi lo intesta e dove si registra
- Il dominio deve essere intestato a te (o alla tua attività), non a chi ti realizza il sito. Così il sito resta tuo se cambi collaboratore.
- Conserva le credenziali di accesso e un indirizzo email di contatto che usi davvero.
- Attiva il rinnovo automatico e annota la scadenza: un dominio scaduto fa sparire il sito e può essere perso.
- Scegli un registrar affidabile, con assistenza in italiano.
Se il sito ha già un indirizzo e vuoi cambiarlo
Serve un piano: redirect 301 da ogni vecchia pagina alla nuova, aggiornamento di Google Business Profile, social e link esterni, controllo su Search Console. Fatto bene, il traffico si mantiene; fatto male, si perde.
Il dominio fa parte di un progetto più ampio: leggi anche cosa serve a un sito per un'attività locale.
Hai dubbi sul nome del sito o devi spostare un dominio senza perdere visibilità? Scrivimi e ne parliamo: la prima chiamata è gratuita.
Vuoi applicare questi principi alla tua attività?
Parliamone