WEB DESIGN · 3 novembre 2026 · 6 min di lettura

Come creare un sito web gratis (e perché spesso non conviene)

FD Francesco De Stefano — Consulente Web & Comunicazione

«Come creare un sito web gratis» è una delle ricerche più frequenti di chi vuole partire. Si può fare, e per alcuni casi basta. Ma il «gratis» ha dei limiti che conviene conoscere prima di costruirci sopra la propria attività.

Come si fa un sito gratis

  • Costruttori online (con piani gratuiti): scegli un modello, inserisci testi e foto, pubblichi. Non servono competenze tecniche.
  • Pagine gratuite di piattaforme (blog, pagine sui social, schede su directory): più semplici ancora, ma non sono un vero sito.
  • Software gratuito (come i CMS open source) installato su un hosting: il software costa zero, ma dominio e hosting no.

I limiti che non si vedono subito

  • Indirizzo non tuo: nei piani gratuiti l'indirizzo contiene il nome della piattaforma (per esempio nomeattivita.nomepiattaforma.com). Meno professionale e più difficile da ricordare.
  • Pubblicità o marchio della piattaforma mostrati sul tuo sito.
  • SEO limitata: meno controllo su titoli, indirizzi, velocità e dati strutturati, quindi più difficile farsi trovare su Google (vedi come posizionare un sito).
  • Funzioni bloccate: moduli avanzati, e-commerce, prenotazioni, collegamenti con altri strumenti sono spesso a pagamento.
  • Proprietà e portabilità: il sito vive dentro la piattaforma; se cambia le regole o chiude, perdi il lavoro e non sempre puoi esportarlo.
  • Velocità e personalizzazione limitate.

Quando un sito gratis va bene

  • Per provare un'idea e capire se interessa.
  • Per un progetto personale o associativo, senza obiettivi commerciali.
  • Come pagina temporanea in attesa del sito vero.

Quando conviene non usarlo

  • Se vendi servizi o prodotti e il sito deve portare clienti.
  • Se vuoi comparire su Google per ricerche della tua zona o del tuo settore.
  • Se vuoi un'immagine seria, con dominio e posta aziendale.
  • Se ti serve un negozio online (leggi quanto costa un e-commerce).

Il costo reale di un sito «quasi gratis»

Anche partendo gratis, presto servono: un dominio tuo (pochi euro l'anno, vedi come sceglierlo), un hosting o un piano a pagamento, testi e foto fatti bene, e il tuo tempo. Quel tempo ha un valore: spesso un sito professionale costa meno del tempo perso a rifarlo.

Una strada di mezzo

  1. Registra subito il dominio a tuo nome.
  2. Parti con una soluzione semplice, ma sul tuo dominio.
  3. Scrivi testi e foto tuoi, non modelli generici.
  4. Appena arrivano i primi clienti, passa a un sito fatto per essere trovato: leggi cosa serve a un sito per un'attività locale.

Vuoi capire quale strada è giusta per la tua attività, senza sprecare tempo? Scrivimi e ne parliamo: la prima chiamata è gratuita.

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